Se vi trovate a Roma ma il vostro non è un itinerario turistico, bensì una full immersion nello shopping e nel divertimento, non potete certamente perdervi una passeggiata nel quartiere africano della capitale. Qui infatti troverete una sfilza di negozi dai grandi nomi: Furla, Carrera, Geox, Benetton e quant’altro, senza però essere assenti le grandi catene commerciali del momento come tiger, Wycon, Kiko, Yamamay, ecc. La zona, fra l’altro offre molto più che negozi di vario genere, infatti è molto famosa l’osteria “La Carbonara” in cui potrete ristorarvi con i piatti tipici della cucina romana, oppure il famoso Cinema in viale Libia “Lux”: un cinema multisala con ben dieci schermi dove potrete vedere in programmazione tutti i successi internazionali più grandi.
Viale Libia, Viale Somalia, Viale Eritrea e Viale Etiopia formano il noto Quartiere Africano di Roma; il nome deriva proprio da queste vie che sono state intitolate ad ex-colonie dell’Italia.
Sulla cartina della città, nell’area nord del centro, questo quadrante impegna lo spazio di un rettangolo irregolare rettangolo vasto quasi 4 kmq, che viene delimitato da un fiume e tre arterie principali:
Il quartiere, originariamente fu chiamato Savoia e mantenne questo nome 1926 al 1946. Il primo nome, lo acquisì in onore della residenza reale “Villa Ada” che si trovava nelle vicinanze e che oggi è entrata a far parte del celebre quartiere Parioli. Questa sua origine molto antica gli permette, oggi, di essere un vero e proprio concentrato di ville nobiliari e reperti archeologici, nonché di palazzi alveare e grandi casermoni di cemento che gli conferiscono, in alcune aree, un’apparenza non troppo elegante e molto affollata. Tralasciando questo aspetto purtroppo poco gradevole, il quartiere africano dispone di un passato pieno di storie leggendarie come ad esempio le costruzioni particolari in stile liberty del quartiere Coppedè che sono state testimoni di diversi ciack di Dario Argento, che risiede proprio nel quartiere ricco di monumentali abitazioni a castello piene di elementi decorativi quali ornamenti in ferro battuto, vetrate, mosaici, trafori, torrette ed intagli.
Un altro riferimento cinematografico che riguarda la zona è quello di Vittorio Gassman che proprio all’inizio del film “Audace colpo dei soliti ignoti” si appresta ad entrare in un portone in via Dora, nei pressi del Palazzo degli Ambasciatori.
Si ricorda, ancora, la bella fontana in Piazza Mincio, nella quale fecero un bagno i famosissimi Beatles, dopo la fine di un concerto al Piper, mitico locale romano che si trova proprio nel quartiere africano in cui si sono esibiti grandi artisti come i Nirvana ed i Pink Floyd.