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Hotel La Pergola
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Un tour tra le Chiese del Celio

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Un tour tra le Chiese del Celio

Che Roma sia ricca di tesori non è di certo una novità. Spesso tuttavia molti gioielli restano nascosti o comunque meno noti ai turisti e ai romani stessi.

Proponiamo quindi un itinerario tra alcune interessanti chiese del rione Celio: il Monastero Agostiniano dei Santi Quattro Coronati, Santo Stefano rotondo, Santa Maria in Domnica alla Navicella, San Gregorio al Celio.

Iniziamo col precisare che il Celio è uno dei colli della capitale e  che il rione confina con Monti , Appio Latino, San Saba, Ripa e Campitelli.

Partendo da piazza San Giovanni in Laterano e imboccando via dei Santi Quattro, si incontra la Basilica dei Santi Quattro Coronati, complesso monastico risalente al V secolo.

I quattro santi sono Castorio, Sinfroniano, Claudio e Nicostrato, martirizzati da Diocleziano a seguito del rifiuto di scolpire una statua di un idolo e di compiere dei sacrifici. Il culto dei quattro coronati fu fatto proprio da vari gruppi e confraternite che in seguito avrebbero dato vita alla massoneria vera  e propria. All’interno del chiostro della chiesa è possibile individuare dei simboli esoterici e massonici, quale, ad esempio, la "triplice cinta druidica". Non può mancare una visita all’oratorio affrescato di San Silvestro.

Ripercorrendo indietro via dei SS Quattro e imboccando via Santo Stefano Rotondo, si raggiunge l’omonima Basilica del V secolo a pianta circolare, caratterizzata al suo interno da un triplice ordine di colonne concentriche e soprattutto da particolarissimi e macabri affreschi raffiguranti dei martirii. In verità la crudezza delle scene rappresentate, realizzate nel XVI secolo, viene smorzata dalla bellezza e suggestività della pianta architettonica della chiesa, valorizzata dall’illuminazione interna caratterizzata da una combinazione di fonti naturali e artificiali.

A pochi passi da Santo Stefano Rotondo si erge un’altra splendida chiesa: Santa Maria in Domnica alla Navicella, risalente al VII secolo. Dinanzi alla facciata rinascimentale della basilica, caratterizzata da un imponente portico, si trova la fontana a forma nave, che dà il nome alternativo alla chiesa. Notevole anche l’interno, in cui spiccano gli affreschi, i mosaici e il soffitto a cassettoni, appartenenti ad epoche diverse.

Percorrendo via della navicella e imboccando via di S. Paolo della croce e il caratteristico  Clivo di Scauro si raggiunge la chiesa di San Gregorio al Celio, costruita nell’VIII secolo.  La chiesa fa parte di un complesso in cui si trova anche un convento e tre oratori ed è caratterizzata all’esterno da un’ampia scalinata che introduce ad un cortile porticato. All’interno si trovano affreschi e decorazioni realizzati nel ‘600 e nel ‘700.

Che Roma sia ricca di tesori non è di certo una novità. Spesso tuttavia molti gioielli restano nascosti o comunque meno noti ai turisti e ai romani stessi.

Proponiamo quindi un itinerario tra alcune interessanti chiese del rione Celio: il Monastero Agostiniano dei Santi Quattro Coronati, Santo Stefano rotondo, Santa Maria in Domnica alla Navicella, San Gregorio al Celio.

Iniziamo col precisare che il Celio è uno dei colli della capitale e  che il rione confina con Monti , Appio Latino, San Saba, Ripa e Campitelli.

Partendo da piazza San Giovanni in Laterano e imboccando via dei Santi Quattro, si incontra la Basilica dei Santi Quattro Coronati, complesso monastico risalente al V secolo.

I quattro santi sono Castorio, Sinfroniano, Claudio e Nicostrato, martirizzati da Diocleziano a seguito del rifiuto di scolpire una statua di un idolo e di compiere dei sacrifici. Il culto dei quattro coronati fu fatto proprio da vari gruppi e confraternite che in seguito avrebbero dato vita alla massoneria vera  e propria. All’interno del chiostro della chiesa è possibile individuare dei simboli esoterici e massonici, quale, ad esempio, la "triplice cinta druidica". Non può mancare una visita all’oratorio affrescato di San Silvestro.

Ripercorrendo indietro via dei SS Quattro e imboccando via Santo Stefano Rotondo, si raggiunge l’omonima Basilica del V secolo a pianta circolare, caratterizzata al suo interno da un triplice ordine di colonne concentriche e soprattutto da particolarissimi e macabri affreschi raffiguranti dei martirii. In verità la crudezza delle scene rappresentate, realizzate nel XVI secolo, viene smorzata dalla bellezza e suggestività della pianta architettonica della chiesa, valorizzata dall’illuminazione interna caratterizzata da una combinazione di fonti naturali e artificiali.

A pochi passi da Santo Stefano Rotondo si erge un’altra splendida chiesa: Santa Maria in Domnica alla Navicella, risalente al VII secolo. Dinanzi alla facciata rinascimentale della basilica, caratterizzata da un imponente portico, si trova la fontana a forma nave, che dà il nome alternativo alla chiesa. Notevole anche l’interno, in cui spiccano gli affreschi, i mosaici e il soffitto a cassettoni, appartenenti ad epoche diverse.

Percorrendo via della navicella e imboccando via di S. Paolo della croce e il caratteristico  Clivo di Scauro si raggiunge la chiesa di San Gregorio al Celio, costruita nell’VIII secolo.  La chiesa fa parte di un complesso in cui si trova anche un convento e tre oratori ed è caratterizzata all’esterno da un’ampia scalinata che introduce ad un cortile porticato. All’interno si trovano affreschi e decorazioni realizzati nel ‘600 e nel ‘700.

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